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Beasts and Pieces

Galeri Nev and CFA

Una mostra che riunisce molte artiste turche, non solo per rappresentare un mondo in cui i confini tra uomo e animale sono volutamente sfumati.

Galeri Nev è la prima galleria turca a essere invitata al programma di residenza per gallerie di CFA, che dal 2019 porta a Milano le migliori gallerie emergenti sulla scena internazionale. Allestita negli spazi espositivi della residenza, Beasts and Pieces riunisce le opere di numerose artiste donne, provenienti dalla Turchia, ma non solo. Dedicando particolare attenzione alle artiste che lavorano con la ceramica e le sue straordinarie potenzialità, la mostra presenta ricomposizioni, corpi spezzati, feriti, dispersi o frammentati. Immaginando creature ibride, interspecie, interpolazioni semantiche, gli artisti inventano un mondo in cui i confini tra umano e animale sono deliberatamente sfumati, o del tutto dissolti.

Ahu Akgün, Alix Marie, Aylin Zaptçioğlu, Beril Nur Denli, Betty Danon, Candeğer Furtun, Deniz Bilgin, Eda Gecikmez, Füreya Koral, Katrien De Blauwer, Kyriaki Mavrogeorgi, Mehtap Baydu, Melike, Abasıyanık Kurtiç, Necla Rüzgar, Nermin Kura, Phoebe Cummings, Serpil Mavi Üstün, Yaren Yıldız, Yasemin Özcan, Yıldız Moran.

Le artiste declinano la ceramica su superfici pittoriche, sviluppano forme scultoree, pongono in essere interventi spaziali e immagini fotografiche. La natura stessa dell’argilla — incline alla rottura, eppure capace di essere rimodellata — rispecchia tanto la vulnerabilità dei corpi quanto la resilienza della natura, per riflettere sulle proprie capacità di guarigione e resistenza. Come frammenti evocano la forza curativa degli oggetti un tempo depositati nei templi (ex-voto), attributi di desideri di protezione e rinascita. Al tempo stesso, le “figure” attingono la propria forza da un altrove rispetto al mondo umano; evocano spiriti protettori ed esseri mitologici. Presentati insieme su un’unica piattaforma, possono essere lette come le membra di un corpo espanso, volto a formare un’entità quasi collettiva. Questo senso di totalità allude al potere dell’arte di resistere a ciò che è stato reciso, estraniato, diviso o lacerato all’interno del mondo dell’arte stesso.

Piuttosto che all’uniformità, la mostra si apre alla molteplicità, portando con sé un’estetica dell’abbondanza in cui pratiche appartenenti a generazioni diverse si avvicinano. La ricchezza visiva dischiude percorsi verso nuove possibilità. Accostate, esse illuminano non soltanto i quarant’anni di storia istituzionale di Galeri Nev, ma anche le molte storie alternative dell’arte che in Turchia potrebbero ancora essere scritte.

April 22, 2026